
Servizio ATAC ore 14:00 del 5 luglio 2006, muove da Roma nord. Linea del tram nell’asfalto bollente, il capolinea è Prenestina-Palmiro Togliatti. Piazzale Pino Pascali è lì dietro: vuoto, asfalto, cartelloni pubblicitari. Si vedono i sassi ( tentativo di istallazione? ), e pure da lontano. Ombra nel Quarticciolo, vuoto sulle lastre fresche dei ballatoi. Linee: linee dei marcapiano, linee dei solchi come aperture. Linee orizzontali, dei fili per stendere i panni, dei festoni del paese in festa “Mondiale”. Linee di cordonata interrotta, piani inclinati a definire intersecati gli spazi di una delle “100 piazze”. Linee dei ricorsi di tufo dei muretti e del ferro arrugginito delle sedute. Orizzonte di Roma di viale Alessandrino, ma non è ancora il tramonto, orizzonte di cemento, seguendo l’acquedotto romano che ci si infila. Seguendolo al contrario, si arriva alla piazzetta curata del quartiere abusivo. Linee di progetto, di fiori e di erba, di scarpe di bimbi calciatori. Più in là le foglie sono secche e gialle: tra loro, le vele della curva di Meier, cupola appoggiata a terra, nave di mare bianco aperto e subito richiuso nello spazio concesso.
Giovanna Bolletta | Unpacked
Pubblicato da unpacked 
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